L’immagine dello sfondo rappresenta Ariel, il celebre personaggio della Tempesta di Shakespeare, emblema della leggerezza che si libera dalla terra, quel tronco d’albero in cui lo spiritello è prigioniero. Naturalmente, questa è solo una delle possibili interpretazioni. In realtà, il nome del blog deriva dall’olio bollente della lucerna di Psiche, descritta nella famosa favola latina. Suggerisce che ogni sapere nasce da una scossa, da una ferita, come quella che l’olio lascia sulla pelle di Amore. Tutto il resto è astrazione.
“[...] ecco che quella lucerna, o per tremenda perfidia o perchè anche lei voleva toccare e quasi baciare quel corpo, dalla punta del suo lucignolo fa schizzar fuori una goccia d’olio bollente, che va a cadere sull’omero destro del dio”
Dalla favola di Amore e Psiche che si trova nelle Metarmorfosi di Apuleio
Psiche è la fanciulla bellissima che, per curiositas e perchè ingannata dalle sorelle invidiose, vuole vedere a ogni costo lo sposo amato, addirittura il dio Cupido dalle ali di rugiada – pinnae roscidae – precisa il testo latino. L’olio bollente sveglia il dio che fugge via. Da ora in poi Psiche dovrà superare una serie di prove per riottenere l’amato.
Ho scelto questo passo come emblema della ricerca a cui si ispira il blog. Perchè? Intanto perchè c’è una donna che desidera conoscere e, per questo, paga pure qualcosa; poi il brano è pieno di dettagli poetici che rimandano alla prosa sensuale di questo scrittore latino, vissuto in età imperiale. L’olio, in particolare, è un dettaglio mediterraneo, fa parte della cultura dell’uliveto, richiama i paesaggi assolati e ventosi del Sud.
Le ali di rugiada
Un tremito leggero agita le ali di Cupido
portando con sè sapore tenue di rugiada
e un grano denso di sale e trasparente dolore .
Parlano le chiome argentee degli ulivi greci,
stupiti della neve improvvisa
che, come un telo di lino, avvolga il sentiero
di creta, le foglie rugose cadute in fretta,
fuggite lontano, verso terre di luna.
Anna Guzzi, poesia inedita


